Quasi dieci secoli sono passati da quando un modesto gruppo di fedeli chiedeva
al Vescovo l'autorizzazione ad erigere un "oratorium",
dedicandolo ai martiri di Aquileia. Quella
Domus Dei, quella chiesa, ove Cristo Gesù scendeva ad accendere una fiammata
d’amore tra le anime e il loro Redentore, non si è mai chiusa, né mai si è
spento quel fuoco, né si è interrotto quel dialogo tra Cielo e terra.
Generazioni e generazioni si sono prostate nella preghiera: altre verranno in
questo tempietto, fatto più bello dall’arte e dallo zelo. Tra le vicende umane,
nei dolori e nelle ansie, trovino qui i credenti l’onnipotente e misericordioso
amore di Dio (mons. A. Barzon, numero unico
pubblicato in occasione dei restauri del 1955)